"Il quartiere, che ha preso nome dalla Chiesa di San Bartolomeo, si estende a Valle di Via Budassi, corrente a mezzacosta dalle pendici orientali del Poggio, quindi fuori dell'antica cerchia romana. Occupa un'area grosso modo quadrilatera, delimitata a monte dalla stessa via, a valle dal tracciato rettilineo delle mura cinquecentesche. Si tratta di un' area spartita dalla mediana Via del fiancale, anch'essa a mezza costa, nei lati brevi: dalla piola di San Bartolo che, partendo dalla porta omonima, risale il pendio fino all'estremità di Via Budassi; oppostamente da via Nuova confinante col quartiere di Lavagine, col quale "San Bartolo ha in comune la fisionomia complessivamente modesta del tessuto edilizio che lascia intendere strutture molto antiche, forse addirittura altomedievali, sulle quali si sono sovrapposti interventi successivi piuttosto di adattamento che modificanti, e parimenti senza che lo schema urbanistico preesistente ne venisse alterato, con prevalenza in superficie, di tracce quattro cinquecentesche, mentre del tutto episodiche sono le testimonianze sette-ottocentesche"
Da Urbino, i mattoni e le pietre, Franco Mazzini, Argalia Editore, 1982 Urbino.
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