27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2012
Giorno della Memoria
Destinatario sconosciuto
una lettura concerto basata sul testo originale di Katherine Kressmann Taylor
adattamento teatrale Francesco Cardinali
consulenza musicale e pianoforte Paolo Zannini
suono e luci Claudio Cesini
regia Quellicheconlavoce
Ci sono molti modi di affrontare il tema del razzismo e della Shoah.
E, purtroppo, molte terribili vicende da proporre per ricordare quella stagione di odio disumano che costituisce una delle più grandi macchie della storia dell’uomo.
Ma se vogliamo capire il perché di qualcosa che non sembra neppure concepibile, se vogliamo che questa tragedia possa aiutarci a ricordare e a non ripetere mai più - per nessun motivo e nei confronti di nessun popolo - simili orrori, dobbiamo accettare di confrontarci non solo con sanguinari dittatori e campi di concentramento ma affrontare e capire le dinamiche di quelle radici del male che albergano, sopite, dentro ogni uomo.
Per questo abbiamo scelto di portare in scena una storia “piccola” ma incredibilmente intensa e ricca di significati come Destinatario sconosciuto, un testo di Kressman Taylor pubblicato per la prima volta nel 1938 che rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturò l’Olocausto.
Un caso letterario, un racconto epistolare che si dipana fra la Germania e l’America nei primi anni ‘30e che racconta la storia di Martin, tedesco, e Max, ebreo americano, due amici fraterni e soci in affari, il cui rapporto finirà vittima della crudele follia ideologica che il nazismo stava tessendo.
Un dialogo sentimentale e istruttivo che, partendo da una profonda amicizia, ci costringe a scoprire come il male si può insinuare nella vita degli uomini e cambiarne il destino.
Una storia perfetta per essere tradotta in una lettura-concerto intensa ed emozionante, godibile e piena di ritmo, con musiche capaci di restituire il contesto storico e l’atmosfera che si respirava fra le due sponde dell’Atlantico, e con parole capaci di svelare le sfumature più profonde di un tragicopercorso personale che, rivelato dal colpo di scena finale, diviene una lezione universale impossibile da dimenticare.
La durata di questa lettura concerto è di 55 minuti circa